4. Il limone: re della vitamina C!


Si sapeva già che gli agrumi sono ricchi di vitamina C, da cui l'abitudine di bere una spremuta d'arancia al mattino. Il limone però detiene il record della concentrazione, con 52 mg di vitamina C su 100 g di frutto. Poiché il fabbisogno di vitamina C è di circa 100 mg/giorno, due semplici limoni spremuti assicurano la quantità giornaliera. Non esitate però ad aumentare le dosi se fumate, se siete stanchi, stressato o se non consumate né frutta né verdura ad ogni pasto. Sicuramente avete una carenza di questa preziosa vitamina! Protetta dalla buccia spessa del frutto e conservata dall'ambiente acido, la vitamina C rimane stabile, anche dopo varie settimane dalla raccolta del limone. Al contrario, una volta tagliato il frutto, la vitamina C evapora a vista d'occhio. Occorre quindi consumare il limone molto rapidamente.

Oltre alla vitalità e al tono che fornisce, la vitamina C è essenziale al corretto funzionamento dell'organismo, perché contribuisce a un concatenamento di processi vitali. Nella fattispecie, rafforza il sistema immunitario per una maggiore resistenza alle infezioni microbiche e virali, esercitando nel contempo un grande potere antisettico. Ecco perché il limone è un rimedio elettivo contro le malattie invernali di qualunque tipo. Inoltre, la vitamina C combatte l'acidificazione dell'organismo, accelera la cicatrizzazione, normalizza la pressione sanguigna e i livelli di zucchero nel sangue, protegge il cristallino e i capillari, influisce sul funzionamento della tiroide e delle ovaie. Infine, costituisce un potente antiossidante che permette di lottare contro i radicali liberi, contrastando quindi gli effetti nocivi dello stress e ritardando l'invecchiamento. 

Quante qualità, questa vitamina C! Ed ecco che il limone, un piccolo frutto così grazioso, ce ne offre a volontà. Perché privarsene?


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